Danza e Folclore
- Admin

- 6 déc. 2017
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"La danza è movimento. [....] È la sequenza di pose, il movimento, che crea la danza. Perché un movimento ritmico armonioso sia danza, deve essere stato fatto volontariamente. "
- Germaine Prudhommeau
Folklore, secondo una definizione tratta dal Petit Robert, è una "scienza delle tradizioni, dei costumi e dell' arte popolare di un paese, di una regione, di un gruppo umano.” Questo termine è stato coniato dal britannico J. W. Thoms nel 1846 e si riferisce ad una cultura popolare nel suo aspetto immateriale. Per considerare queste "danze" preistoriche come un folclore a sé stante, occorre prendere in considerazione diversi elementi importanti, a partire dalla comprensione dell'uso di queste pratiche. Tuttavia, le teorie devono basarsi su solide prove scientifiche riconosciute dalla maggior parte della comunità scientifica. Infatti, le impronte - tratte da un sito archeologico certificato - che sembrano seguire un ritmo, molto simile a quello che i nostri passi di danza contemporanea potrebbero lasciare, non sono sufficienti per considerarli come tali. Tuttavia, se è vero che la ricerca in questo campo è attualmente piuttosto povera, non possiamo negare la possibilità di una tale attività, che sembra essere innata negli esseri umani, o perlomeno particolarmente primitiva. Non sarebbe sorprendente se esistesse fin dai primi tempi, senza che ne trovassimo le tracce. Inoltre, una grande quantità di ricerca è stata condotta sui comportamenti sociali fin dalla domesticazione del fuoco. E possiamo facilmente immaginare che la danza sia uno di quei comportamenti nascenti.
E' vero che questa nozione di folklore può essere ambigua perché tende a collegarla a popolazioni consolidate, a una certa modernità culturale, perché è un' occupazione che non ha nulla a che vedere con la sussistenza, è una pratica che consideriamo rituale. Questo è ciò che Lévi-Strauss, nel 1952, ha descritto come attività senza "valore utilitaristico". Per il momento la danza è sicuramente legata alla religione, ma è difficile capire il posto e l'importanza della religione nelle loro società, poiché è uno dei pochi ambiti artistici che non lascia traccia della sua esistenza. Lo studio è pertanto fortemente compromesso.
Concretamente, nel Paleolitico Superiore, abbiamo alcune impronte conservate, sono impronte di piedi nudi, bambini o adulti, ad esempio a Niaux, o nella grotta di Pech-Merle, nel Lotto. Anche se questi resti sono sfruttabili scientificamente, diventano complessi quando si tratta di interpretarli. D'altra parte, una fonte inesauribile di informazione è quella dell'arte parietale che, grazie alle sue raffigurazioni molto dettagliate, ha già in passato arricchito la nostra conoscenza dell' anatomia, per esempio. E' quindi verso questo che ci si rivolge naturalmente per trovare una fonte di ispirazione, un piombo, un inizio di spiegazione.
E' inutile citare ancora una volta in dettaglio la rappresentazione dello stregone della grotta dei Tre Fratelli, se non per segnalare un certo movimento di rotazione su se stesso. Secondo alcuni ricercatori, l'Uomo avrebbe usato la danza per aumentare la sua energia, grazie al booster. [Varagnac, 1970].
Per comprendere appieno questo concetto, due opere sono essenziali. Il primo è la figura di Gabillou, in una grotta nei pressi di Mussidan nella Dordogna. È datato circa da 14.000 anni a. C.

Si può vedere una figura maschile alta 30 cm con vista profilo. La testa e il corpo sono ricoperti da un cadavere di bufalo. Le gambe umane suggeriscono un movimento circolare sul posto, come un twirl. Il personaggio è rappresentato volontariamente con un sesso itifallico, probabilmente dovuto ad uno stato di trance. Così potrebbe essere un uomo danzante, per esempio in una cerimonia rituale.
La seconda è l'incisione della Ronde d' Addaura. E' tanto più unica in quanto la sua composizione è piuttosto rara. Si dice che sia datato all' 8.000 a. C. e si trova in Sicilia. Le sette figure che lo compongono sono in cerchio, raccolte attorno a due figure centrali.

Difficile da interpretare il ruolo di questi ultimi, che sembrano contestare se stessi con molta violenza, potrebbero essere destinati ad un sacrificio o addirittura condurre la danza al centro come in alcune danze contemporanee di antiche culture sopravvissute. La direzione del movimento sarebbe da destra a sinistra. In ogni caso, si tratta comunque di un'innovazione perché per la prima volta vediamo, non solo un personaggio danzante, che potrebbe essere interpretato come uno sciamano, ma un intero gruppo, il cui numero può essere variabile, e che ispira un reale sentimento di comunità, di attività collettiva, coinvolgendo un intero gruppo. Questa incisione è notevole perché mostra un' evoluzione della rappresentazione ma anche un cambiamento culturale.
In breve, si può suggerire che le danze esistevano, ma è difficile definire con precisione e in modo definitivo quali fossero i loro obiettivi, e ancor più per sapere se la danza fosse favorita da un genere o piuttosto mescolata.


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